Dalle parole di Papa Francesco;
Un saluto a tutte le donne che ogni giorno cercano di costruire una società più umana e accogliente. E un grazie fraterno anche a quelle che in mille modi testimoniano il Vangelo e lavorano nella Chiesa». «E questa - ha proseguito il Papa tra gli applausi della folla - è per noi un'occasione per ribadire l'importanza delle donne e la necessità della loro presenza nella vita. Un mondo dove le donne sono emarginate è un mondo sterile, perché le donne non solo portano la vita, ma ci trasmettono la capacità di vedere oltre, loro vedono oltre. Ci trasmettono di capire il mondo con occhi diversi, di sentire le cose con cuore più creativo, più paziente, più tenero». «Una preghiera e una benedizione particolare – ha aggiunto - per tutte le donne qui presenti in piazza e per tutte le donne
Sono arrivata a Londra piu' di 10 anni fa e mi ritrovo ora a barcamenarmi tra lavoro, marito, 3 figli e le altre cose della vita. Per evitare che la mia esistenza mi passi davanti troppo in fretta, ho deciso di "ingabbiare" i miei pensieri in un blog. Pensieri (e deliri) che spazziano dal mio ruolo di madre, donna, ma anche di italiana emigrata che, nonostante veda i difetti della madre patria, continua a chiamarla "casa".
lunedì 9 marzo 2015
venerdì 6 marzo 2015
Ai cancelli di scuola
Ieri mattina stavo riflettendo sulle differenze culturali tra inglesi e italiani.
Lungi da me l'idea di compilare una lista esaustiva, ho concentrato la mia attenzione sulle mamme con figli in eta' scolare.
La maggior parte di quelle che ho conosciuto negli ultimi mesi, si sono rivelate persone carine. Magari non diventeranno mai le mie migliori amiche, ma mi fa piacere scambiare due chiacchiere, perche' si parla di argomenti "neutrali", senza il gossip che si crea spesso ai cancelli di scuola del Bel Paese.
Nessuno si e' mai permesso di fare commenti su bambini altrui e, ammettiamolo, quando si tratta di riservatezza (la famosa "confidentiality"), gli inglesi "la fanno da padrone".
In molti asili e scuole italiane e' assolutamente normale per i genitori chiedere informazioni riguardanti altri alunni e per le maestre... rispondere a tali domande.
Di contro, una cosa che odio, e' l'ipocrisia di fondo di alcune mamme inglesi. La mia teoria e': se mi vedi per strada e mi riconosci, una forma di saluto e' alla base di qualsiasi regola sociale. O no?
A volte e' piu' faticoso fingere di non vedere l'altra persona, piuttosto che accennare un sorriso e dire "hi". Gli inglesi non dimenticheranno mai di dire "please" and "thank you", ma essere cordiali ha, secondo me, piu' valore.
Un discorso a parte va fatto per gli italiani che vivono all'estero. A volte ho l'impressione che, essendo incastrati nel limbo di due culture, assimilino pregi e difetti di entrambe. La scorsa settimana ho conosciuto una signora italiana. Dopo esattamente cinque minuti di conversazione, si e' sentita in dovere (o in diritto) di comunicarmi lo stipendio mensile del marito (in caso non fossi stata in grado di calcolarlo da sola, ha anche specificato il salario annuale). A quel punto mi sono trovata un po' spiazzata: meglio cambiare argomento o entrate anch'io nel circolo vizioso dell'ostentare?
Fortunatamente i barabini hanno chiesto la mia attenzione, salvandomi da una situazione semi-imbarazzante.
Lungi da me l'idea di compilare una lista esaustiva, ho concentrato la mia attenzione sulle mamme con figli in eta' scolare.
La maggior parte di quelle che ho conosciuto negli ultimi mesi, si sono rivelate persone carine. Magari non diventeranno mai le mie migliori amiche, ma mi fa piacere scambiare due chiacchiere, perche' si parla di argomenti "neutrali", senza il gossip che si crea spesso ai cancelli di scuola del Bel Paese.
Nessuno si e' mai permesso di fare commenti su bambini altrui e, ammettiamolo, quando si tratta di riservatezza (la famosa "confidentiality"), gli inglesi "la fanno da padrone".
In molti asili e scuole italiane e' assolutamente normale per i genitori chiedere informazioni riguardanti altri alunni e per le maestre... rispondere a tali domande.
Di contro, una cosa che odio, e' l'ipocrisia di fondo di alcune mamme inglesi. La mia teoria e': se mi vedi per strada e mi riconosci, una forma di saluto e' alla base di qualsiasi regola sociale. O no?
A volte e' piu' faticoso fingere di non vedere l'altra persona, piuttosto che accennare un sorriso e dire "hi". Gli inglesi non dimenticheranno mai di dire "please" and "thank you", ma essere cordiali ha, secondo me, piu' valore.
Un discorso a parte va fatto per gli italiani che vivono all'estero. A volte ho l'impressione che, essendo incastrati nel limbo di due culture, assimilino pregi e difetti di entrambe. La scorsa settimana ho conosciuto una signora italiana. Dopo esattamente cinque minuti di conversazione, si e' sentita in dovere (o in diritto) di comunicarmi lo stipendio mensile del marito (in caso non fossi stata in grado di calcolarlo da sola, ha anche specificato il salario annuale). A quel punto mi sono trovata un po' spiazzata: meglio cambiare argomento o entrate anch'io nel circolo vizioso dell'ostentare?
Fortunatamente i barabini hanno chiesto la mia attenzione, salvandomi da una situazione semi-imbarazzante.
sabato 28 febbraio 2015
Lettera a Barabino 3
Dear baby
Do you want to come out now?
We can see if you can run so fast because we run so fast.
Do you want to learn numbers?
I think you are going to sleep now.
The doctor is going to cut your mummy's tummy and you are going to come out.
We have a small house, but you can fit in.
We can't fit everyone in, but you can fit in.
If you just want to look through the window, we have lots of them.
Lots of love
XXX
Barabino 1
Do you want to come out now?
We can see if you can run so fast because we run so fast.
Do you want to learn numbers?
I think you are going to sleep now.
The doctor is going to cut your mummy's tummy and you are going to come out.
We have a small house, but you can fit in.
We can't fit everyone in, but you can fit in.
If you just want to look through the window, we have lots of them.
Lots of love
XXX
Barabino 1
martedì 24 febbraio 2015
Feste di compleanno, fango e spumante
Con l'acquisizione dello status di "pre-schooler" (prima di questo, parliamo di babies and toddlers), Barabino 1 ha allargato la sua cerchia di amicizie e, di conseguenza, i suoi impegni sociali sono aumentati notevolmente.
Spesso, siamo invitati a "playdates" (strana parola che significa semplicemente che i bambini si ritrovano per giocare dopo la scuola) e feste di compleanni.
Spesso, siamo invitati a "playdates" (strana parola che significa semplicemente che i bambini si ritrovano per giocare dopo la scuola) e feste di compleanni.
La scorsa settimana abbiamo partecipato ad un "birthday party", che mi ha aperto un po' gli occhi.
Pur non essendoci mai stata personalmente, ho sentito storie di feste paradossali: presentatori di Cbeebies (il canale della BBC per bambini) come intrattenitori, "pony-party" durante i quali e' possibile "affittare" pony veri per qualche ora e cosi' via.
Pur non essendoci mai stata personalmente, ho sentito storie di feste paradossali: presentatori di Cbeebies (il canale della BBC per bambini) come intrattenitori, "pony-party" durante i quali e' possibile "affittare" pony veri per qualche ora e cosi' via.
La nostra festa si e' rivelata (per fortuna) diversa. L'unica cosa "appariscente" era la torta (doppia, raffigurante sia Superman che Batman). Per il resto, e' stato tutto lasciato "al caso".
Siamo arrivati, abbiamo tolto i giubbini e i bambini sono stati invitati a recarsi nell stanza dei giochi.
Gli adulti si sono accomodati in cucina e devo dire che tra una tazza di te' (la mia) e una coppa di spumante, ho passato un pomeriggio piacevole, insegnando ad un'altra mamma come fischiare usando le dita (apparentemente era una delle abilita' richieste per uno spettacolo nel West End a cui avrebbe partecipato come protagonista).
Barabino 1 si e' divertito tantissimo e ho cercato di reprimere l'atteggiamento della classica mamma italiana, anche quando tutti i bimbi hanno deciso di uscire in giardino. Sono riuscita a fargli indossare la felpa, mentre tutti gli altri erano in maglietta a mezze maniche (ma ho abbandonato l'idea del giubbino).
La cosa divertente e' stato guardare il fratellino del festeggiato, che ha da poco compiuto un anno, rotolarsi nel fango e cadere con la faccia per terra. La madre lo ha raccolto e ha mostrato al marito il loro fagottino coperto di fango. La reazione del marito: "Respira ancora? E' tutto ok allora".
Una pulita veloce al visetto del bebe' ed eccolo nuovamente in giardino, in maglietta e calze.
Insomma, a questa eta' non servono intrattenitori per una festa di compleanno ben riuscita, ma solo qualche amichetto, un giardino e possibilmente, un po' di fango.
Un consiglio; se in Italia riteniamo che i bambini debbano mettere "il vestito della domenica" per partecipare ad una festa di compleanno... Qui una tuta dovrebbe fare al caso vostro (a meno che, ovviamente, siate stati invitati ad un pony party!)
Siamo arrivati, abbiamo tolto i giubbini e i bambini sono stati invitati a recarsi nell stanza dei giochi.
Gli adulti si sono accomodati in cucina e devo dire che tra una tazza di te' (la mia) e una coppa di spumante, ho passato un pomeriggio piacevole, insegnando ad un'altra mamma come fischiare usando le dita (apparentemente era una delle abilita' richieste per uno spettacolo nel West End a cui avrebbe partecipato come protagonista).
Barabino 1 si e' divertito tantissimo e ho cercato di reprimere l'atteggiamento della classica mamma italiana, anche quando tutti i bimbi hanno deciso di uscire in giardino. Sono riuscita a fargli indossare la felpa, mentre tutti gli altri erano in maglietta a mezze maniche (ma ho abbandonato l'idea del giubbino).
La cosa divertente e' stato guardare il fratellino del festeggiato, che ha da poco compiuto un anno, rotolarsi nel fango e cadere con la faccia per terra. La madre lo ha raccolto e ha mostrato al marito il loro fagottino coperto di fango. La reazione del marito: "Respira ancora? E' tutto ok allora".
Una pulita veloce al visetto del bebe' ed eccolo nuovamente in giardino, in maglietta e calze.
Insomma, a questa eta' non servono intrattenitori per una festa di compleanno ben riuscita, ma solo qualche amichetto, un giardino e possibilmente, un po' di fango.
Un consiglio; se in Italia riteniamo che i bambini debbano mettere "il vestito della domenica" per partecipare ad una festa di compleanno... Qui una tuta dovrebbe fare al caso vostro (a meno che, ovviamente, siate stati invitati ad un pony party!)
domenica 22 febbraio 2015
I bambini imparano
Se il bambino vive nella critica ,
impara a condannare.
Se vive nell’ostilità,
impara ad aggredire.
Se vive deriso,
impara la timidezza.
Se vive vergognandosi,
impara a sentirsi colpevole.
Se vive trattato con tolleranza,
impara ad essere paziente.
Se vive nell’incoraggiamento,
impara la fiducia.
Se vive nell’approvazione,
impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà,
impara la giustizia.
Se vive con sicurezza,
impara ad avere fede.
Se vive volendosi bene,
impara a trovare
amore ed amicizia nel mondo.
impara a condannare.
Se vive nell’ostilità,
impara ad aggredire.
Se vive deriso,
impara la timidezza.
Se vive vergognandosi,
impara a sentirsi colpevole.
Se vive trattato con tolleranza,
impara ad essere paziente.
Se vive nell’incoraggiamento,
impara la fiducia.
Se vive nell’approvazione,
impara ad apprezzare.
Se vive nella lealtà,
impara la giustizia.
Se vive con sicurezza,
impara ad avere fede.
Se vive volendosi bene,
impara a trovare
amore ed amicizia nel mondo.
venerdì 20 febbraio 2015
mercoledì 18 febbraio 2015
Omerta' e scuola
Ho gia' parlato del complicatissimo sistema scolastico inglese e, soprattutto, l'agonia nello scegliere e "accalappiarsi" la scuola migliore per i propri figli. (Vedi post "Mi trovate anche li'" del mese di ottobre).
Per me l'agonia e' finita, nel senso che ho completato la mia richiesta online entro la data di scadenza e ora non devo far altro che aspettare il verdetto del mio Council.
Quest'anno mio figlio frequenta una nursery che fa parte di una primary school outstanding. Ha una reputazione ottima e conosco famiglie che hanno comprato casa nella vicinanze con il solo scopo di entrare nella "catchment area"della scuola. (in tutta onesta', l'idea era balenata anche a me).
In realta', non ho trovato nulla di "outstanding" nella nursery. E' una buona scuola, ma niente degno di nota. Anzi, ci sono alcune cose che proprio non mi piacciono. Parlando con altre mamme (soprattutto straniere), mi sono resa conto di non essere la sola, ma sembra che nessuno osi esprimere pubblicamente un giudizio negativo nei confronti dell'istituto scolastico.
La scorsa settimana ho scoperto una cosa che mi ha lasciato molto perplessa: un ragazzino di 11 anni, dopo aver litigato con una compagna di classe, e' venuto a scuola con un'arma (presumo un coltello, ma non sono sicura). Dopo qualche settimana di sospensione, e' stato riammesso. Una volta rientrato, ha iniziato a bombardare la compagna con sms minatori e, di conseguenza, e' stato espulso definitivamente.
Oltre alla gravita' del fatto, la cosa che mi ha fatto pensare, e' l'atteggiamento della preside; ha incontrato i genitori dei compagni di classe del ragazzino in questione, chiedendo di non divulgare l'informazione (io ne sono venuta a conoscenza per vie traverse).
Tenendo in considerazione che quell'arma e' comunque passata per il cortile della scuola e quindi, in qualche misura, tutti i bambini sono stati esposti ad un certo livello di rischio, penso che la preside avesse dovuto comunicarlo a tutti i genitori.
Mi chiedo se la scelta sia stata dettata dal tentativo di mantenere l'ottima reputazione dell'istituto. Per conto mio.... Hanno proprio perso la faccia.
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